Metafore domenicali

DIALOGO

A: Io per questo Natale, ti voglio fare il regalo più grande che posso: Il mio cuore.

B: (Un sorriso immenso, ma non regge il confronto con lo sguardo di A, e per timidezza o chissà per cosa, lo dirige verso terra).

A: (Sorride, quasi volesse imitare il fare di B. Gli occhi son colmi di gioia e di lacrime. Talmente lucenti che sembra risplendano di luce propria. Un respiro, e con coraggio prende il suo cuore. E' grosso, rosso vivo, pulsa, anche abbastanza peso. E' davvero strabordante d'amore, è palpabile.) Ecco, tieni. (e con movenze talmente gentili e sottili lo porge a B).

B: (allunga le mani e con una delicatezza quasi sovrumana, degna di un Dio, prende tra le mani quel cuore. Si vede che pensava fosse più leggero, perchè le mani, scendono per qualche centimetro verso il basso. Ecco che qualche gocciolina di sangue scarlatto gli scivola tra le dita. Affascinato B le osserva in tutto il loro percorso. L'emozione è tangibile sul volto. Ancora un sorriso, e lo sguardo riporta su A).

A: (Ritira le mani rubinee ormai, e la lascia scivolare lungo i suoi fianchi, noncurante di sporcare il vestito. Uno sguardo dritto al cuore, quindi di nuovo sugli occhi nocciola di B) Ti prego, tienine di conto. Lo dono a te, dopo un'attenta ristrutturazione (attimi di silenzio, un sospiro. L'elettricità nell'aria è notevole). Sicura che mi posso fidare (voce tremula), e se un giorno non lo vorrai più, se credi sia troppo peso per te, o troppo rosso, l'unica cosa che ti chiedo è di non buttarlo, ma di ridarmelo. Anche se sarà un po' consumato, ma almeno non sarà rotto (sorride serena, con una punta di ironia)!

B: (scrolla la testa, in segno di disapprovazione per le ultime parole di A. Aggrotta anche la fronte come per volerla rimproverare. Basta uno sguardo, niente parole. Gli occhi torna ora a puntare sul quel meraviglioso cuore. Ancora caldo. Ancora vivo. Ancora madido. Meticoloso nel sorreggerlo. Ecco che lo sguardo di B torna a farsi più dolce. Finalmente la sua voce) A... è davvero il più bel regalo che mi abbiano mai fatto. Non avrei immaginato. E' semplicemente stupendo. Non pensavo potesse esistere una cosa del genere. Non lo butterò, ci puoi giurare! (un sorriso ancora sulle labbra di B).



EPILOGO

E fu così che il piccolo B torna a casa, di corsa, con questo oggetto straordinario. Gli occhi gli brillano da quanto è felice. Attento apre una porta e si trova nella sua stanza. Vuota, piccola, arida, dalle pareti talmente bianche che sembrano di diamante. Il rubinio di quel cuore quasi stonano lì dentro. Qualche passo fino al centro della stanza. Si osserva intorno, quasi come volesse cercare qualcosa. Un sospiro e poggia quel grande cuore vivo, rosso, pulsante solo sulla mano sinistra, facendo evidentemente fatica. Alza quindi il braccio destro in alto, e stringe a pugno la mano. Un altro sorriso. Ecco ora che dall'alto, quel pugno chiuso, si dirige verso il basso con una velocità e una forza incredibile, andando a finire proprio su quel cuore che istantaneamente esplode al contatto in miliardi di pezzettini finissimi e tutto il suo immenso contenuto si riversa sulle pareti della stanza e su B rendendoli scarlatti. Perfettamente scarlatti. Perfettamente. Completamente. Magicamente. Incredibilimente.


B: (ancora con qualche rimasuglio in mano e sui vestiti, si volge ad osservare accuratamente la stanza) Era giusto la tonalità di rosso che mi serviva. (doveva essere tutta in rosso questa frase, non l'ho fatto perchè sarebbe saltata subito all'occhio... e l'epilogo sarebbe stato chiaro fino dall'inizio ^_^)

Per quanto riguarda A, credo non ci sia altro da aggiungere.


FINE
A e B sono due personaggi di assoluta fantasia e ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale. Le vicende narrate sono completamente frutto di fantasia. Nulla di quello che in esse accade è realmente accaduto a chicchessia. Anche i riferimenti con l’autrice del blog sono coincidenze. Ma se proprio volete sapere del mio cuore assomiglia a quello qui sopra :P... e il vostro? ^_^

Sono estremamente ironica.
Amo l'amore, Amo il Natale.


:P

domenica 6 dicembre 2009

2 Comments:

Marco (Cannibal Kid) said...

hey ciao, niente male anche il tuo blog, già a partire dal titolo pixies :)

vedo poi che anche tu scrivi racconti! sul mio blog ne puoi trovare qualcuno tra i vecchi post..

Serena said...

Di solito non scrivo commenti... questo è stato la rivisitazione di un sogno assurdo che ho fatto qualche giorno fa...
Dannatamente metaforico!
Adatto al momento.

Andrò a cercare racconti...
curiosa io...

 
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